Cittadini, Celso
Roma 1553–Siena 1627
Presentazione
Letterato discusso, tanto apprezzato e ammirato dai contemporanei quanto denigrato e accusato di plagio dai critici a noi più vicini, Celso Cittadini ha negli ultimi decenni riguadagnato la considerazione dovuta ai suoi lavori di carattere linguistico. L’originalità della sua riflessione sull’evoluzione della lingua latina e sulle origini della lingua volgare trova spazio sì nelle due opere di linguistica storica, il Trattato della vera origine e del processo e nome della nostra lingua (1601) e le Origini della volgar toscana favella (1604), ma soprattutto nelle numerose annotazioni che impreziosiscono i margini dei volumi della sua biblioteca (Cappagli 1991 e 1994; Maraschio-Poggi Salani 1991: 220-32). Costruita nel corso di una vita abbastanza irrequieta e ricca di spostamenti, la raccolta di manoscritti e stampe del Cittadini appare fortemente caratterizzata da scelte che rispecchiano il profondo interesse verso la storia della lingua. In essa si trovano autori della classicità latina e volgare, testi mediolatini e soprattutto un’ampia scelta di opere risalenti alle origini della letteratura italiana, fino ad autori del pieno Umanesimo. L’attenzione è concentrata sulle opere che meglio aiutano a ripercorrere l’evoluzione della lingua: volgarizzamenti, testi devozionali, agiografici e teologici, opere didascaliche. In molti casi si tratta di manoscritti esemplati dallo stesso Cittadini, ma per lo più ci si trova di fronte a codici e testi a stampa acquisiti dallo studioso e successivamente sottoposti ad un’analisi che ha avuto come esito la produzione di note autografe, che costituiscono un ricco e solo in parte esplorato serbatoio di osservazioni e commenti. Le postille riportano prevalentemente note di carattere etimologico e grammaticale che danno consistenza ulteriore alla riflessione di carattere teorico sviluppatasi nelle due opere compiute. Studi recenti hanno sottolineato come l’originalità e l’innovatività delle conclusioni raggiunte dal Cittadini siano dovute alla novità del metodo di indagine, che per la prima volta diede spazio all’esame di documenti epigrafici usati per documentare l’evoluzione della lingua latina (Marazzini 1994). Alla trascrizione di tali materiali sono riservati due manoscritti, preziosi per la conservazione di iscrizioni antiche e soprattutto testimonianza dell’applicazione di una metodologia innovativa e per certi versi rivoluzionaria. Una buona porzione della biblioteca è dedicata alla storia. Archivista perpetuo degli Archivi di Siena, il Cittadini, negli ultimi anni della sua vita, si dedicò ad un’attenta raccolta di dati relativi alla storia locale (Formichetti 1982: 72). Alberi genealogici, stemmi, verbali di procedimenti giudiziari, atti notarili riguardanti il territorio senese trovano spazio a fianco di opere storiche di più ampio respiro. L’interesse per la storia della sua città di adozione va di pari passo con la riscoperta delle origini della letteratura toscana, rispecchiato da numerose raccolte di rime di antichi poeti senesi. Della fisionomia originaria della biblioteca esiste testimonianza in un elenco, tratto da Uberto Benvoglienti da una copia del Vocabolario della Crusca posseduto dal Cittadini (Di Franco Lilli 1970: 11). Il gruppo cospicuo di manoscritti oggi custodito presso il fondo Barberiniano della Biblioteca Vaticana vi giunse attraverso una donazione da parte di Giulio Piccolomini, discepolo del Cittadini, al cardinale Francesco Barberini. Un altro corposo nucleo della biblioteca del senese, acquisito da Pietro Francesco De Rossi, confluì nella Biblioteca Nazionale di Roma. Gli altri libri, dispersi alla morte del proprietario, finirono in vendita e oggi sono andati a costituire raccolte abbastanza ampie, tra le quali si segnalano quelle custodite presso la Biblioteca Comunale di Siena e la Bibliothèque nationale di Parigi.
Bibliografia
Audisio 1992 = Felicita A., Alessandro VII, Celso Cittadini e una postilla provenzalista, in «Lingua nostra», liii, pp. 148-59.
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Cappagli 1991 = Alessandra C., Diomede Borghesi e Celso Cittadini lettori di toscana favella, in Tra Rinascimento e strutture attuali. Saggi di linguistica italiana. Atti del primo Convegno della Società internazionale di Linguistica e Filologia italiana, Siena, 28-31 marzo 1989, a cura di Luciano Giannelli, Nicoletta Maraschio, Teresa Poggi Salani, Massimo Vedovelli, Torino, Rosenberg & Sellier, pp. 23-35.
Cappagli 1994 = Ead., Il concetto di tradizione dotta e tradizione popolare dal Tolomei al Cittadini, in Lingua e letteratura a Siena
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Cappagli-Pieraccini 1985 = Alessandra C.-Anna Maria P., Sugli inediti grammaticali di Claudio Tolomei, i. Formazione e storia del manoscritto senese, in «Rivista di letteratura italiana», iii, pp. 387-411.
Catalogue 1940-1988 = Bibliothèque Nationale. Catalogue général des manuscrits latins, Paris, Bibliothèque Nationale, 7 voll.
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De Bartholomaeis 1902 = Miscellanea di letteratura del Medio Evo, i. Rime antiche senesi trovate da E. Molteni e illustrate da V. De Bartholomaeis con Appendice, Roma, Presso la Società filologica romana, pp. 5-36.
Delcorno 2000 = Carlo D., La tradizione delle ‘Vite dei santi Padri’, Venezia, Ist. Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
De Robertis 2002 = Dante Alighieri, Rime, i. I documenti, a cura di Domenico De R., Firenze, Le Lettere.
Di Franco Lilli 1970 = Maria Cristina Di F. L., La biblioteca manoscritta di Celso Cittadini, Città del Vaticano, Biblioteca
Apostolica Vaticana.
Formichetti 1982 = Gianfranco F., Cittadini Celso, in DBI, xxvi pp. 71-75.
Frati-Segarizzi 1911 = Carlo F.-Antonio S., Catalogo dei codici Marciani Italiani, Modena, G. Ferraguti & C., 2 voll.
Grohavaz 2002 = Valentina G., Su alcune annotazioni linguistico-grammaticali di Celso Cittadini, in «Aevum», lxxvi, pp. 709-36.
Grohavaz 2003 = Ead., Un postillato della biblioteca di Scipione Bargagli: appunti linguistici di Celso Cittadini, in «Parlar l’idioma soave». Studi di filologia, letteratura e storia della lingua offerti a Gianni A. Papini, a cura di Matteo M. Pedroni, Novara, Interlinea, pp. 197-208.
Guasti 1884 = Cesare G., Le Carte Strozziane del R. Archivio di Stato in Firenze. Inventario. Serie i, Firenze, Tip. Galileiana di C. Mellini e C.
Lettere a Borromeo 1960 = Card. Federico Borromeo Arcivescovo diMilano. Indice delle lettere a lui dirette conservate all’Ambrosiana. Appendice. Opere manoscritte e a stampa del Cardinale esistenti all’Ambrosiana, Milano, Biblioteca Ambrosiana, 1960.
Manoscritti 1977 = I Manoscritti del Fondo S. Pantaleo della Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele» di Roma, a cura di Viviana Jemolo e Mirella Morelli, Roma, Ist. Poligrafico dello Stato.
Maraschio-Poggi Salani 1991 = Nicoletta M.-Teresa P. S., L’insegnamento di lingua di Diomede Borghesi e Celso Cittadini: idea di norma e idea di storia, in «Studi linguistici italiani», n.s., x, pp. 204-32.
Marazzini 1994 = Claudio M., Cittadini e le fonti epigrafiche: fondamenti filologici della teoria linguistica, in Lingua e letteratura a Siena dal ’500 al ’700. Atti del Convegno di Siena, 12-13 giugno 1991, a cura di Luciano Giannelli, Nicoletta Maraschio, Teresa Poggi Salani, Firenze, La Nuova Italia, pp. 175-85.
Mazzatini 1886 = Giuseppe M., Inventario dei manoscritti italiani delle biblioteche di Francia, i, Roma, Presso i principali librai.
Petrocchi 1994 = Dante Alighieri, La Commedia secondo l’antica vulgata, i. Introduzione, a cura di Giorgio P., Firenze, Le Lettere [i ed. Milano, Mondadori, 1966-1968].
Roddewig 1984 = Marcella R., Dante Alighieri. Die ‘Göttliche Komödie’. Vergleichende bestandsaufnahme der ‘Commedia’ Handschriften, Stuttgart, A. Hiersemann.
Nota paleografica
Aderente alla maniera dell’italica testeggiata è la fluente e regolare scrittura padroneggiata da C. quando intende scrivere, come nella corrispondenza con Cristina di Lorena (tav. 1), in modo posato e calligrafico. Si osservi qui l’aggraziata e consistente volta al termine di f, p e q; l’eleganza del duplice legamento st (dal basso: stampare e dall’alto: questa, r. 4), della z con larga voluta sotto il rigo. La stessa cura torna nella più trascurata trascrizione di rime di poeti senesi (tav. 2) nel rendere il tipico ingrossamento della testa della e, un atteggiamento esteso, ma con minore costanza, anche al termine delle aste alte sul rigo di d, h, l, f. L’indubbia padronanza del modello è testimoniata ancora dalla f geminata, con la seconda lettera concava a destra, dalla z, arrotondata e alta sul rigo, dalla Q con cauda verticalizzata. Il fatto poi che questo manoscritto non sia una produzione calligrafica, ma rimanga un libro di “lavoro”, com’è testimoniato dalla presenza di interventi correttivi e dalla frequenza di note storiche ed esplicative vergate in scrittura usuale, giustifica il considerevole ventaglio di varianti omofone. Insieme all’h nel suo disegno tradizionale, si incontra allora il tratteggio semplificato, scritto con un solo colpo di penna e privo di una porzione dell’asta (caratteristica è la lettera realizzata con l’accostamento di due curve non con concavità opposta, com’è tipico dell’italica, ma omologa: che de’, 2 r. 4); della f si ha il disegno con o senza occhiello inferiore; la d può essere con asta dritta ovvero, soprattutto quando in legamento con il segno alfabetico seguente, di forma tonda. La g è, nella scrittura di C., una lettera sperimentale: la tipica forma italica (Angelieri, 2 r. 2) si alterna, infatti, a disegni corredati di occhiello non chiuso in alto, o ancora a esecuzioni originali in tre tratti con il primo sinuoso e i rimanenti, rispettivamente alla destra e alla sinistra del primo, a formare gli occhielli. Subordinata a questo paradigma è la scrittura usuale che, ovviamente, risente di un ductus più veloce e di conseguenza disgregato. Frequentissime sono allora le legature, talvolta documentate nel panorama grafico dell’italica del tempo (come nel che con legamento dal basso di ch e he unite tramite tratto supplementare: p(er)cioche, 4 marg. inf. r. 1), altre volte più ardite (come st legate dal basso e s alta: queste, 3 r. 4; o ancora ghi: luoghi, 3 r. 11), oppure estese a gruppi di lettere o parole intere o anche più parole ( prosa, 3 r. 10; dascrivere, 4 marg. inf. r. 1), mentre prevale la d tonda e la o si apre per facilitare la legatura anteriore e posteriore (confondendosi così con u/v). In questo contesto è ammessa anche la variante tonda di r, esclusa da quelli più raffinati. Completo e appropriato il sistema paragrafematico: C. usa la virgola per la pausa breve e il punto per quella prolungata, il punto e virgola per la pausa media, i due punti (chiamati a svolgere funzione argomentativa o descrittiva), il punto interrogativo (2 rr. 9 e 10) e quello esclamativo (3 r. 4); l’accento grave in alcune forme verbali; l’apostrofo per indicare aferesi (2 r. 14), apocope ed elisione (2 r. 4); le parentesi.
Censimento
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 3924 (XLV 18)
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. G II 41
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. G II 42
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L IV 122
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. M V 100
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. R V e
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ross. 1118
- Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 5986
- Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 5994
- Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 6027
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XXVI 184
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XXXV 19
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 201 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 205 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 219 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 235 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 243 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 245 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 247 inf.
- Milano, Biblioteca Ambrosiana, S.P. II 197/3
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, A V 20-22
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, A V 23
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, A V 24
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, Autografi Porri 3 52
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C II 25
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C III 13
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C III 27
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C V 11
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C V 12
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C V 19
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C V 24
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C VIII 3
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, C VIII 4
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, D VII 11
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, H V 39
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, H X 2
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, H X 47
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, K VIII 4
- Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Lat. XIV 116 (4661)
- Bologna, Biblioteca Universitaria, 1554
- Bologna, Biblioteca Universitaria, 1789
- Bologna, Biblioteca Universitaria, 1791
- Bologna, Biblioteca Universitaria, 2070
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Gr. 28
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Gr. 291
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 54
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 97
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 111
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 630
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 2596
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 3958
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 3968
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 3974
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. Lat. 4102
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. C VI 158
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. C VI 167
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. E V 168
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. G I 31, 32, 35, 36, 38, 39, 40
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. G II 47
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. G II 55
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. H IV 109
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. H V 153
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. H VII 225
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. H VIII 252
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L IV 109
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L VII 251
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. M V 118
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Patetta 353
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Patetta 366
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ross. 759
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Stamp. Chig. IV 4484
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8782
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane I 111
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VI 17
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Nuove Accessioni 300
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palat. E 6 6 37
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Tordi 184
- Livorno, Biblioteca Comunale Labronica «Francesco Domenico Guerrazzi», s. s.
- Oxford, Bodleian Library, Add. B 54
- Paris, Bibliothèque nationale de France, It. 579 (olim 7264)
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 1782
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 2642
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 3588
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 3924
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 4725
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 5819
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 6714
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 6813
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 7517
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 7579
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 7776
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8068
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8194
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8276
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8522
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8619
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8630
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8702
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Lat. 8761
- Roma, Biblioteca Casanatense, 5124
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 7
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 8
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 9
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 10
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 11
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 12
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 13
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 14
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 15
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 16
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 18
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 19
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 20
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 21
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 24
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 25
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 27
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 28
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 30
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 32
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 33
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 35
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 46
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 75
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 78
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 80
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», S. Pantaleo 86
- Siena, Archivio di Stato, D 153
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I C 16
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I C 17
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I II 23
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I II 35
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I VI 12
- Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, VI2 H 40 [2]
- Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It.V 18 (5611)
Fonte: Il Cinquecento - Tomo I (2009)
Data ultima modifica: 14 gennaio 2026 | Cita questa scheda