Varchi, Benedetto
Firenze 1503–1565
Presentazione
Valente letterato, dal 1543 uomo di spicco della politica culturale del duca Cosimo I, Benedetto Varchi lasciò una raccolta di scritti che testimoniano la sua attività di poeta, storico, commentatore di Dante e Petrarca, studioso e lettore di filosofia, grammatico, traduttore dal latino e dal greco. Dette poco alle stampe: orazioni commemorative e celebrative (Fubini Leuzzi 2006), alcune lezioni tenute dinanzi agli Infiammati e all’Accademia Fiorentina (Andreoni 2006). Delle sue opere più ampie soltanto i volgarizzamenti di Boezio, di Seneca e i Sonetti videro la pubblicazione vivente l’autore (Boetius 1551; Seneca 1554; Varchi 1555, 1557). L’Ercolano e una raccolta di lezioni accademiche apparvero, rispettivamente, nel 1570 e nel 1590 (Bramanti 2007: 70); la Storia fiorentina rimase « sepolta negli archivi medicei » (Lo Re 2006a: 8) fino alla princeps tedesca del 1721 (Rossi 1941; Bramanti 2002: 924-26). Parte cospicua delle sue carte, per lo più di provenienza Rinuccini e Strozzi, si conserva oggi nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Distribuita tra le Filze Rinuccini, il Fondo Principale e quello Magliabechiano, la ricca eredità degli scritti varchiani presenta sia autografi sia copie eseguite da amanuensi di fiducia, con un corredo di note e riscritture d’autore che, nel caso dell’opera poetica, contengono varianti redazionali posteriori all’edizione a stampa (Albonico 2001). Del materiale manoscritto di Benedetto Varchi sono custodi a Firenze anche l’Archivio di Stato, la Biblioteca Medicea Laurenziana, la Riccardiana, la Biblioteca-Archivio del Seminario Arcivescovile e l’Accademia della Crusca. Fatte poche eccezioni, come la Corsiniana di Roma in cui si trova uno dei più importanti testimoni della Storia con ampie parti autografe (Albonico 1994; Bramanti 2002; Lo Re 2006a) o la Biblioteca Civica di Padova, che possiede il codice con le lezioni accademiche corrette dal letterato, alcuni fondi in Italia e all’estero conservano di mano del Varchi soprattutto i documenti epistolari (Bramanti 2007). Contrariamente all’ultima volontà di messer Benedetto, che nel testamento designava erede della sua biblioteca il vescovo di Fermo, l’amico Lorenzo Lenzi (tranne che dei libri di teologia destinati a Serafino Razzi: Del Vita 1938: 17-18; Scapecchi 2007: 311), le carte varchiane non lasciarono Firenze per opposizione del duca e passarono prima a Vincenzio Borghini e, nel 1580, a Baccio Valori (Maracchi Biagiarelli 1962: xx-xxi; Ferrone 1997: 126-27). Successivamente, diversi codici di questo lascito finirono nella raccolta libraria di Carlo di Tommaso Strozzi e il rimanente cambiò più volte proprietari, per approdare, nel 1727, come dote matrimoniale, a Carlo Rinuccini. Dopo la morte dell’ultimo possessore, la biblioteca dei Rinuccini fu acquistata dal granduca Leopoldo nel 1850 (Scapecchi 2002: xxvii-xviii). Per opera del bibliotecario della Rinucciniana, Giuseppe Aiazzi, che aveva mantenuto l’ordinamento antico delle carte, le Filze Rinuccini dal num. 3 al num. 16 costituiscono un fondo compatto (Varchi 1841: i xxi-xxxvii; Ferrone 1997: 126-34). Proprio ad Aiazzi, coadiuvato da Lelio Arbib, si deve la prima edizione di molte lezioni dantesche nonché degli scritti filosofici racchiusi parte in queste filze, parte nei codici del Fondo Principale (Varchi 1841, i e ii). Il materiale proveniente dallo scrittoio del Varchi rispecchia la molteplicità dei suoi impegni letterari e dà prova del metodo da lui seguito nelle fasi di preparazione, stesura e revisione dei testi. Egli era solito intervenire e sugli autografi e sugli scritti approntati dai copisti (spesso copie di servizio); la mano dell’autore è visibile nelle scritture marginali e nelle correzioni nell’interlinea (Ferrone 1997: 133, 136; Brancato 2003: 262-63). Per esempio, in una delle copie della Suocera, commedia da lui composta, si trova un foglio posticcio, unito al codice da una braghetta, con l’autografo dei quattro « madriali » ai quali rimandano le indicazioni, anche queste autografe, sulla loro disposizione alla fine di ciascun atto (BNCF, II VIII 144). L’interesse crescente per la figura del letterato ha dato linfa a nuove ricerche sui suoi manoscritti, permettendo di chiarire le sorti di diverse opere, quali la Storia fiorentina (Albonico 1994; Bramanti 2002), i carmi latini (Ferrone 1995, 2003), i Sonetti (Tanturli 2004), le lezioni (Andreoni 2004, 2005 e 2006). Il confronto fra alcuni codici contenenti le sue rime volgari ha messo in luce la costruzione di un libro poetico senza precedenti, organico ma suddiviso in un canzoniere, parte prima (edita nel 1555), e un carteggio-epistolario poetico, parte seconda, del 1557 (Tanturli 2004). Grazie all’indagine filologica condotta sulla poesia latina si conoscono i testimoni della continua riscrittura del Liber carminum (Ferrone 1997). E in virtù delle ricerche sul volgarizzamento del boeziano De consolatione sono note le prove di soluzioni metriche adoperate dal Varchi per le parti poetiche (Brancato 2003). Così come di non poche poesie volgari e latine, anche dei capitoli della Storia fiorentina sono pervenuti autografi corrispondenti alle diverse fasi redazionali dell’opera (Albonico 1994), copie rimaneggiate con ampi inserti vergati a margine, testi emblematici dell’officina dello scrittore. E prova tangibile del lavoro dello storico sulle fonti antiche e coeve si mostrano « libracci d’appunti », spesso in forma di rubrica alfabetica, contenenti relazioni dei testimoni di fatti fiorentini recenti, spogli di cronache e opere di storici: fra questi si trovano autografi e documenti postillati (Bramanti 2002). Dal lavoro di ricerca degli ultimi anni intorno alle lezioni, in cui il Varchi ha racchiuso le speculazioni filosofiche e scientifiche, emerge la composizione del corpus di tutte le letture accademiche (Andreoni 2006), punto di partenza per un’edizione che si profila più completa e più rigorosa rispetto alle precedenti (si pensi, in particolare, a Varchi 1858-1859). È significativo il numero dei testimoni autografi, o revisionati dall’autore, sia delle lezioni sia degli scritti filosofici; in alcuni casi, come per la lettura padovana sulla canzone petrarchesca Verdi panni (RVF, 29), disponiamo di più stesure di mano del Varchi (Andreoni 2005; Girardi 2005). Fra gli autografi di testi linguistici spiccano: il trattatello in bella copia Sul verbo farneticare (pubblicato in Varchi 1841), quello frammentario, in forma d’abbozzo, sulla fonetica (Migliorini 1960: 372; Varchi 2007: 55-117) e la traduzione di una grammatica provenzale. Si attende a breve l’uscita dell’edizione delle Lettere di Benedetto Varchi (Varchi i.c.s.) che, per lo più autografe, sono sparse fra le sedi italiane e straniere, in numero molto ridotto rispetto al carteggio epistolare finito dopo il 1565 nelle mani di Lionardo Salviati (Bramanti 2007: 71; Lo Re 2008: 16). Due lettere, trafugate con tutta probabilità nell’Ottocento dalla raccolta di missive del periodo dell’esilio (Archivio di Stato di Firenze), si conservano nella Bibliothèque nationale de France e nel Fondo Piancastelli della Biblioteca Comunale di Forlì (Lo Re 2008). La consistenza della biblioteca a stampa e manoscritta del Varchi è ricostruibile in base a due inventari dell’epoca: BNCF, Filze Rinuccini 11, cc. 266r-343r; BNCF, I VIII 142 (Manacorda 1903: 24; Prunai Falciani 1985; Scapecchi 2007: 313-14). Alcuni manoscritti e libri in possesso del Varchi provenivano dalla biblioteca di Pietro Crinito (morto nel 1507). Della collezione degli stampati, probabilmente distrutta in gran parte per la piena dell’Arno nel 1557 (Scapecchi 2007: 309), si contano pochi volumi, che per altro non presentano significative tracce di lettura, ritrovati nei fondi fiorentini grazie alle note di possesso autografe o di mano di segretari e amici (Bened. Varchij oppure Benedictj Varicensij). Ultimamente, altri libri di proprietà del letterato sono stati rintracciati nella Bibliothèque nationale a Parigi (Bianchi 2007), nella Biblioteca Apostolica Vaticana, nella Civica di Verona (Norbedo 2004), nella Comunale di San Gimignano e nella Rilliana di Poppi (Scapecchi 2007). Singole opere della ricca biblioteca varchiana sono venute alla luce durante il presente lavoro, e fra queste il Trattato de’ dihpthongi toscani di Giovanni Norchiati (Biblioteca Riccardiana, Misc. 112 6).
Bibliografia
ALBONICO 1994 = Simone A., Benedetto Varchi, ‘Storia fiorentina’. Nota ai testi, in Storici e politici fiorentini del Cinquecento, to. I, a cura di Angelo Baiocchi, Milano-Napoli, Ricciardi, pp. 1073-90.
ALBONICO 2001 = Id., La poesia del Cinquecento, in Storia della letteratura italiana, dir. Enrico Malato, vol. x. La tradizione dei testi, coordinatore Claudio Ciociola, Roma, Salerno Editrice, pp. 693-740, specie le pp. 714-15, La lirica: lirici toscani dell’Italia mediana. Benedetto Varchi.
ANDREONI 2004 = Ead., « Sangue perfetto che poi non si beve…»: le lezioni di Benedetto Varchi sul canto xxv del ‘Purgatorio’, in « Rinascimento», xCIV, pp. 139-223.
ANDREONI 2005 = Ead., Benedetto Varchi all’Accademia degli Infiammati. Frammenti inediti e appunti sui manoscritti, in « Studi rinascimentali», III, pp. 29-44.
ANDREONI 2006 = Ead., Questioni e indagini per l’edizione delle ‘Lezioni accademiche’, in « Studi e problemi di critica testuale », CXXIII, pp. 117-37 (anche in Benedetto Varchi 2007, pp. 1-19).
Benedetto Varchi 2007 = Benedetto Varchi (150/-1565) . Atti del Convegno di Firenze, 16-17 dicembre 2003, a cura di Vanni Bramanti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.
BIANChI 2007 = Maria Grazia B., Una nuova testimonianza degli studi danteschi di Benedetto Varchi, in L’antiche e le moderne carte. Studi in memoria di Giuseppe Billanovich, a cura di Carla Maria Monti e Antonio Manfredi, Roma-Padova, Antenore, pp. 135-59.
BOETIUS 1551 = Severino B., Della consolazione della filosofia, tradotto di lingua latina, in volgare fiorentino da Benedetto Varchi, in Firenze, Lorenzo Torrentino.
BRAMANTI 2002 = Vanni B., Viatico per la ‘Storia fiorentina’ di Benedetto Varchi, in « Rivista storica italiana », CxIV, pp. 808-928.
BRAMANTI 2007 = Id., Frammenti di un epistolario perduto, in Benedetto Varchi 2007, pp. 69-93.
BRANCATO 2003 = Dario B., «O facitor de gli stellanti chiostri »: un’inedita traduzione di Benedetto Varchi di ‘De consol. philosophiae’, Lib. I M. 5, in « Lettere italiane», CV, pp. 257-66.
DEL VITA 1938 = Il testamento di Benedetto Varchi, in Lo zibaldone di Giorgio Vasari, a cura di Alessandro Del V., Roma, R. Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte, pp. 117-23.
FERRONE 1995 = Id., Liber carminum Benedicti Varchii, Tesi di dottorato di ricerca, Università di Messina, 2 voll.
FERRONE 1997 = Id., Indice universale dei carmi latini di Benedetto Varchi, in « Medioevo e Rinascimento», xI, pp. 125-95.
FERRONE 2003 = Id., Materiali varchiani, in « Paragone/Letteratura», CIII, s. III, 48-49-50 (642-644-646), pp. 84-113.
GIRARDI 2005 = Maria Teresa G., La lezione su « Verdi panni, sanguigni, oscuri o persi » (RVF xxIX) di Benedetto Varchi accademico Infiammato, in « Aevum», CxxIx, pp. 677-718.
LO RE 2006a = Salvatore Lo R., La crisi della libertà fiorentina. Alle origini della formazione politica e intellettuale di Benedetto Varchi e Piero Vettori, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.
LO RE 2008 = Id., Politica e cultura nella Firenze cosimiana. Studi su Benedetto Varchi, Manziana, Vecchiarelli.
MANACORDA 1903 = Giuseppe M., Benedetto Varchi. L’uomo, il poeta, il critico, Pisa, Tip. Succ. Fratelli Nistri.
MARACChI BIAGIARELLI 1962 = Berta M. B., Prefazione, in Catalogo dei manoscritti Panciatichiani della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Roma, Ist. Poligrafico dello Stato, vol. I pp. vII-xxIII.
MIGLIORINI 1960 = Bruno M., Storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni.
NORBEDO 2004 = Roberto N., Alcuni libri posseduti da Benedetto Varchi, in « Lettere italiane», CvI, pp. 462-67.
PRUNAI FALCIANI 1985 = Maria P. F., Manoscritti e libri appartenuti al Varchi nella Biblioteca Riccardiana di Firenze, in « Accademie e Biblioteche d’Italia », CIII, 1 pp. 14-29.
ROSSI 1941 = Ermete R., La pubblicazione delle ‘Storie’ del Varchi e del Segni, in « Giornale storico della letteratura italiana», CXVII, pp. 43-54.
SCAPECChI 2002 = Piero S., La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e la raccolta libraria di don Vincenzio Borghini, in Vincenzio Borghini. Filologia e invenzione nella Firenze di Cosimo I. Catalogo della Mostra di Firenze, 21 marzo-20 aprile 2002, a cura di Gino Belloni e Riccardo Drusi, Firenze, Olschki, pp. xxv-xxvIII.
SCAPECChI 2007 = Id., Ricerche sulla biblioteca del Varchi, in Benedetto Varchi 2007, pp. 307-18.
SENECA 1554 = Lucius Annaeus S., De Benefizii, tradotto in volgar fiorentino da Messer Benedetto Varchi, In Firenze, Lorenzo Torrentino.
TANTURLI 2004 = Giuliano T., Una gestazione e un parto gemellare: la prima e la seconda parte dei ‘Sonetti’ di Benedetto Varchi, in « Italique», vII, pp. 43-100.
VARChI 1555 = De’ sonetti di Messer Benedetto Varchi, parte prima, In Fiorenza, Lorenzo Torrentino.
VARChI 1557 = De’ sonetti di Messer Benedetto Varchi colle risposte, e proposte di diversi parte seconda, In Fiorenza, Lorenzo Torrentino.
VARChI 1841 = Lezioni sul Dante e Prose varie di Benedetto Varchi. La maggior parte inedite tratte ora in luce dagli originali della Biblioteca Rinucciniana per cura e opera di Giuseppe Aiazzi e Lelio Arbib, Firenze, a spese della Società editrice delle storie del Nardi e del Varchi, 2 voll.
VARChI 1858-1859 = Benedetto V., Opere, ora per la prima volta raccolte, con un discorso di Antonio Racheli intorno alla filologia del secolo XVI e alla vita e agli scritti dell’autore; aggiuntevi le lettere di Gio. Battista Busini sopra l’assedio di Firenze, a cura di Antonio Racheli, Trieste-Milano, Lloyd Austriaco-E. Treves, 2 voll.
VARChI 2007 = Id., Scritti grammaticali, a cura di Antonio Sorella, trascrizione e note di Annalisa Civitareale, Pescara, Libreria dell’Università Editrice.
VARChI i.c.s. = Id., Lettere (15/5-1565) , a cura di Vanni Bramanti, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.
* Ringrazio amici e colleghi che mi hanno generosamente fornito le notizie sugli autografi varchiani: Annalisa Andreoni, Maria Grazia Bianchi, Giovanna Bosco, Vanni Bramanti, Eliana Carrara, Carlo Alberto Girotto, Salvatore Lo Re, Michaelangiola Marchiaro, Matteo Motolese, Piero Scapecchi.
Nota paleografica
La minuta e disarticolata scrittura di B. V. è una scarna corsiva usuale priva di qualsivoglia preoccupazione calligrafica, circostanza del resto coerente con la prima educazione notarile ricevuta. Rapida e poco curata, tanto incoerente da risultare di ardua lettura, essa è anche estremamente povera quanto a varianti grafiche: un solo tipo per la d (quella tonda, sempre priva di occhiellatura dell’asta e anzi con questa che, se negli esempi più antichi ingrossa la sua parte terminale per il soffermarsi della penna, in seguito volta più decisamente verso destra); prevalente la s corta; unico il tipo di r (una rapida e semplificata versione della r tonda o “mercantile”). La e ha disegno unico, cioè quello moderno, occhiellato e attuato con una sola mossa sinistrogira della mano, poiché la versione simile a una epsilon è riservata alla lettera singola o iniziale di parola. Anche la velocità, disposizione saliente della mano del V. (si osservi la a e in genere tutti i corpi tondi rimasti aperti), non sfocia in ricchezza di legamenti e nessi: se si guarda infatti alle connessioni di lettera ci si avvede con facilità di come esse siano per buona parte convenzionali e ripetitive (e in legamento anteriore e posteriore; g legata tramite l’uscita dell’occhiello con lettera successiva, ecc.) e solo si nota la successione c + h in legamento con vocale seguente dove, contrariamente a quanto di norma si verifica nelle scritture del tempo, la c non lega e l’h, naturalmente nella forma semplificata, si distende verso ciò che segue attuando, eventualmente, un movimento sinistrogiro (cfr. per es. che haranno, 1 r. 24; nocchier che, 3 r. 1). Con gli anni la scrittura, nell’insieme piuttosto stabile, riduce ulteriormente il modulo disarticolandosi ancora di più. Ridotti, nelle immagini qui riprodotte, i segni paragrafematici. V. usa, da quanto può vedersi nelle riproduzioni, la virgola e il punto per le pause, l’apostrofo per l’elisione, l’accento per i monosillabi e la preposizione a, per il segno di a capo adotta la doppia lineetta orizzontale.
Censimento
- Bologna, Biblioteca Universitaria, Fondo Ulisse Aldrovandi 038-2/4
- Ferrara, Biblioteca Comunale Ariostea, II 357 5
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane I 14
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane I 136
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane I 137
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane I 302
- Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane III 206
- Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 491
- Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 497A
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1039 (olim 971)
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1040
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1812
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Med. Palatino 168
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Tempi 4
- Firenze, Biblioteca Moreniana, Autografi Frullani 1907
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Autografi Gonnelli 43 276
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 3
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 4
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 5
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 6
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 7
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 8
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 9
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 10
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 11
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 12
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 13
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 14
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Filze Rinuccini 15
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II I 175
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II I 176
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II I 397 (olim Magl. VII 1036)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 137 (provenienza Strozzi, olim Magl. XX 531 e 532)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 138 (provenienza Strozzi)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 139 (provenienza Strozzi; olim Magl. XXV 531 e 532)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 147 (provenienza Strozzi, olim Magl. XXV 573)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II III 102 (provenienza Strozzi, olim Magl. XXV 533)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II III 103 (provenienza Strozzi, olim Magl. XXV 534)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II III 433 (provenienza Strozzi, olim Magl. VIII 1403)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II IV 354 (olim Magl. VIII 965)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II IV 404 (provenienza Strozzi, olim Magl. XXV 570)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II IX 41
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II V 160 (provenienza Strozzi, olim Magl. VIII 1038)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 134 (provenienza Rinuccini)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 137 (provenienza Rinuccini)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 141
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 143 (provenienza Rinuccini)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 144 (provenienza Rinuccini)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II VIII 146 (provenienza Rinuccini)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VI 168
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII 1030 (provenienza Strozzi)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII 1073 (provenienza Strozzi)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII 1183 (provenienza Strozzi)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XXV 555
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XXV 652 (provenienza Strozzi)
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 2835
- Firenze, Biblioteca dell’Accademia della Crusca, 59
- Firenze, Biblioteca-Archivio del Seminario Arcivescovile, A VI 30
- Forlì, Biblioteca Comunale «Aurelio Saffi», Raccolte Piancastelli, Autografi secc. XII-XVIII, 57, Benedetto Varchi (olim ASFi, Carte Strozziane, I 136, cc. 98r-v, 101r-v)
- London, The British Library, Add. 10273
- London, The British Library, Add. 10278
- London, The British Library, Add. 10281
- Modena, Biblioteca Estense e Universitaria, It. 835 bis (alfa G 1 18)
- New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 272
- Padova, Biblioteca Civica, BP 1830
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Nouv. Acq. Fr. 1473 (provenienza ASF, s. I, 136)
- Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, Corsini 1352 (44 G 8-9)
- Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, Manoscritti Accademici 77, num. 1
- Sankt Peterburg, Rossijskaja Akademija Nauk, Institut Rossijskoj Istorii, 10/82
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ross. 4355
- Firenze, Biblioteca Marucelliana, I CC X 5
- Firenze, Biblioteca Marucelliana, I NN III 10
- Firenze, Biblioteca Marucelliana, R o 173
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 22 1 29
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. App. Dantesca 3
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 90 inf. 17
- Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 90 sup. 139
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II II 85
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II V 78
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Inc. Magl. A 6 36
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Inc. Pal. D 7 6 15
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VI 85 (provenienza Gaddi 947)
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VI 185
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII 1197
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XI 8 130
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Misc. 1256 6
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Postillati 67
- Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Postillati 101
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 343
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 395
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 459
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 485 1-2
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 552
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ediz. Rare 737
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Misc. 112 1-2, 6
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Misc. 299 1-1 bis
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 48
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 77
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 121
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 276
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 514
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 515
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 598
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 690
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 852
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 892
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 915
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 1184, vol. I
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 2110
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 2032
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 9750
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10109
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10199
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10208
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10252
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10291
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10320
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10350
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10362
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10370
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10559
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 10962
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 11261
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 11380
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 11664
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 11677
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 12454
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 12592
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 12836
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15039
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15551
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15737
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15758
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15826
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15866
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15900
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15901
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15905
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15906
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 15942
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 16789
- Firenze, Biblioteca Riccardiana, Stamp. 16986
- Firenze, Biblioteca dell’Accademia della Crusca, Rari e 21/1
- Firenze, Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti, A.e. I 22
- Milano, Biblioteca Trivulziana, Inc. A 17
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Rés. C 2082
- Paris, Bibliothèque nationale de France, Rés. Yd 802
- Pisa, Biblioteca Universitaria, E a 1 30
- Pisa, Biblioteca Universitaria, Misc. 397.1
- Pisa, Biblioteca Universitaria, S.R. 1 22 1-3
- Poppi, Biblioteca Comunale Rilliana, Camaldoli 10.134
- Roma, Biblioteca Nazionale Centrale «Vittorio Emanuele II», A 177 17
- San Gimignano, Biblioteca Comunale, Biblioteca storica
- Verona, Biblioteca Civica, Postillati, 5
Fonte: Il Cinquecento - Tomo I (2009)
Data ultima modifica: 29 novembre 2025 | Cita questa scheda