Vasari, Giorgio

Arezzo 1511–Firenze 1574

Presentazione

L’intensissima attività artistica del Vasari, che si protrasse per più di quarant’anni in molti luoghi d’Italia, era accompagnata da una non meno intensa produzione scrittoria, legata tanto a eventi contingenti (stesura di missive e abbozzi di programmi decorativi) quanto alla redazione di opere impegnative dal punto di vista letterario come le Vite o i Ragionamenti. L’attenzione posta dal Vasari nella sistematica e ordinata raccolta delle proprie carte e di quelle dei suoi illustri corrispondenti consegnò alla cura degli eredi un’imponente messe di materiali accumulati, custoditi nella casa fiorentina di Borgo Santa Croce. Dopo la morte dell’ultimo discendente, il domenicano Francesco Maria Vasari (1687), i beni non ancora alienati (Cecchi 1998) vennero affidati ai curatori testamentari, e in particolare a Buonsignore Spinelli, la cui progenie li custodì fino a quando la dinastia si estinse con Spinella Spinelli (1833), sposata al conte Gabriello Rasponi, che ne divenne il nuovo proprietario ed erede (Jacks 1994; De Girolami Cheney 2006: 21-27, 197-99). Le carte vasariane, esaminate da Giovanni Poggi e ampiamente utilizzate da Karl Frey (Carteggio artistico inedito 1912: xii), restarono ancora in palazzo Spinelli prima di essere trasferite nel 1925, purtroppo non in toto, nel Museo Vasariano di Arezzo, sito nella dimora già appartenuta a Giorgio Vasari, per iniziativa di Alessandro Del Vita, il primo attento estensore di un loro inventario nonché editore di molti codici presenti nel fondo (Ricordanze 1929, Inventario e regesto 1938 e Zibaldone 1938). I materiali rimasti a Firenze, dopo varie peregrinazioni, pervennero sul mercato antiquario e furono acquisiti solo nel 1988 dalla Beinecke Library (Yale University), che ha così parte dell’originario lascito vasariano: ne scaturisce un’insanabile frammentazione dell’unitarietà iniziale (Babcock-Ducharme 1989), foriera anche di una complessa serie di azioni legali intentate da parte dell’ultimo discendente della famiglia fiorentina (cfr. Stefano Salis, Vasari si gioca le carte, in « Il Sole-24 Ore », 27 aprile 2008).

L’analisi degli autografi vasariani deve necessariamente prendere le mosse dal meticoloso resoconto della propria vicenda professionale tracciato dall’artista nell’odierno ms. 30 dell’Archivio Vasariano di Arezzo (Giorgio Vasari 1981: 201-2, scheda vii.14, a cura di Charles Davis): nelle Ricordanze Vasari registra di suo pugno, nelle prime 30 carte delle 95 di cui si compone il codice, i rapporti di committenza e gli incarichi ottenuti a partire dall’autunno del 1527 fino al gennaio 1572 (Nachlass 1923-1940: ii 847-84; Ricordanze 1929). L’opera, che si apre con il ricordo della scomparsa del padre, doveva presentare più fasi redazionali, se alcuni fogli che abbracciano gli anni 1553-1564, abbondantemente biffati e depennati in larghe porzioni, sono oggi conservati nella Beinecke Library (filza 66, filzetta 2: Jacks 1992).

Non meno importante per conoscere l’operato vasariano è il ms. 31 dell’Archivio vasariano di Arezzo, il cosiddetto Zibaldone. Si tratta di un codice miscellaneo di 172 carte in cui l’artista ha raccolto materiali autografi, e non, che concernono sia i numerosi lavori commissionatigli sia scritti letterari di più ampia portata. Fra questi ultimi va senz’altro menzionato l’abbozzo presente a c. 91r e v (Zibaldone 1938: 204-6) con la descrizione delle Pitture della Sala d’Ercole in Palazzo Vecchio, ad oggi l’unico autografo conservatoci dei Ragionamenti, editi nel 1588 per cura di Giorgio Vasari il Giovane, e di cui possediamo solo la copia pronta per la stampa (Firenze, Uffizi, 11; Vasari 1878-1885: viii 5-225; Tinagli Baxter 1985); fra i primi, a scandire gli estremi cronologici del codice, sono da citare senz’alcun dubbio la c. 7r e v che registra le « Cose della Cancelleria 1545 », un foglio preparatorio del programma realizzato dal pittore per volere del cardinale Alessandro Farnese nella Sala dei Cento Giorni del palazzo romano omonimo (Giorgio Vasari1981: 120-23, scheda v.19a, a cura di Julian Kliemann), e la c. 160r e v (ivi: 97-100, scheda iv.39a, a cura dello stesso Kliemann) che riporta appunti sulla stesura delle storie della Sala Regia in Vaticano, volute da papa Pio V e terminate sotto il pontificato di Gregorio XIII (1572-1573; De Jong 1998); invece, a c. 107r Vasari faceva stilare una breve descrizione delle scene, corredate dalle iscrizioni, da una mano che va identificata molto verosimilmente in quella di Giovanni Battista Naldini (Nachlass 1923-1940: ii 730; Zibaldone 1938: 245-46). Nello Zibaldone si conserva anche una lettera autografa del Vasari indirizzata a Cosimo I in data 18 aprile 1564 (cc. 111r-112v): l’artista vi espone il suo progetto per la realizzazione dell’altare di famiglia nella Pieve di Arezzo (Nachlass 1923-1940: ii 71-76; Zibaldone 1938: 248-49). La lunga missiva, che porta il rescritto ducale, è solo un tassello dell’imponente carteggio (in buona parte conservato: Vasari 1878-1885: viii 227-515; Scoti-Bertinelli 1905: 136-42; Nachlass 1923-1940) che Vasari intrattenne con il duca di Firenze, con i suoi segretari, con i letterati legati alla cerchia medicea (da Cosimo Bartoli a Vincenzio Borghini) e gli intellettuali di primo piano dell’epoca (dal Caro al Giovio), con esponenti del mondo ecclesiastico e mecenati appartenenti alle classi sociali più elevate. Di grande importanza risulta, ad esempio, la corrispondenza che l’artista ebbe modo di scambiare con Cosimo I e con Borghini in relazione alla decorazione dell’odierno Salone dei Cinquecento (Carrara 2007). Non mancano lettere vasariane inedite (cfr. Carrara i.c.s.) conservate in archivi e biblioteche italiane e straniere (Arezzo, Archivio di Stato; Firenze, Archivio di Stato e Biblioteca Medicea Laurenziana; Isola Bella, Archivio Borromeo; London, The British Library; New York, Pierpont Morgan Library; Parma, Biblioteca Palatina; Paris, Bibliothèque nationale; Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati; Torino, Biblioteche Civiche). Ed è apparsa in un recente catalogo d’asta (The Albin Schram Collection of Autograph Letters, London, Christie’s, 2007) un’altra missiva non ancora pubblicata, indirizzata a Giovanni Caccini in data 27 agosto 1563.

Colpisce, di fronte alla ricchezza di tali materiali, per converso, la quasi totale mancanza di documentazione sulla stesura delle Vite (Bettarini 1966: ix), poiché, per quel che conosciamo finora, l’artista sembra aver confinato solo sul retro di propri disegni o di missive ricevute appunti destinati alla redazione del 1550 (Kliemann 1991: 65-72 e figg. 1-2; Rubin 1995: 178 e fig. 68) o del 1568 Giorgio Vasari 1981: 232-33, schede vii.55c-d e 56, a cura di Charles Davis; Pilliod 1998: 30 e fig. 2), mentre soltanto di recente è stata portata all’attenzione della critica una carta del perduto apografo della Torrentiniana, redatto per interessamento di uno dei più fidati amici di Vasari, l’olivetano Gian Matteo Faetani (Scapecchi 1998).

Va infine rimarcato che, se non traspare dai documenti in nostro possesso la consistenza della biblioteca dell’artista (Giorgio Vasari 1981: 30-32 e 42-43, schede i.7 e ii.1 appendice, a cura di Alessandro Cecchi), rimangono quali testimonianze del suo indefesso collezionismo di disegni, dall’età medievale fino a quelli coevi, i numerosi fogli superstiti del suo Libro, ora dispersi in varie raccolte (Ragghianti Collobi 1974; Giorgio Vasari 1981: 246-53, schede viii.4-6, a cura di Chris Fischer). Particolarmente significative sono le carte in cui è ancora conservato il montaggio originale attuato dal Vasari per incorniciare uno o più disegni di un singolo artista: ad attestare l’interesse del pittore aretino per l’attribuzione non poteva mancare l’iscrizione di propria mano con il nome del maestro in questione (Monbeig Goguel 2006: 37, fig. 1 e tav. a colori i, con bibliografia precedente).

Bibliografia
BABCOCK-DUChARME 1989 = Robert G. B.-Diane J. D., A Preliminary Inventory of the Vasari Papers in the Beinecke Library, in « The Art Bulletin», CXXI, 2 pp. 300-4.
BETTARINI 1966 = Rosanna B., Premessa, in Giorgio Vasari, Le vite de’ piú eccellenti pittori scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, testo a cura di Rosanna Bettarini, commento secolare a cura di Paola Barocchi, Firenze, Sansoni, I pp. IX-XCVIII.
CARRARA 2007 = Eliana C., Il ciclo pittorico vasariano nel Salone dei Cinquecento e il carteggio Mei-Borghini, in Testi, immagini e filologia nel XVI secolo, a cura di Eliana Carrara e Silvia Ginzburg, Pisa, Edizioni della Normale, pp. 317-96.
CARRARA i.c.s. = Ead., Alcune missive inedite del Vasari, i.c.s. Carteggio artistico inedito 1912 = Carteggio artistico inedito di D. Vinc. Borghini, a cura di Antonio Lorenzoni, Firenze, Succ. B. Seeber.
CECChI 1998 = Alessandro C., Giorgio Vasari’s Collection of Paintings: Its Provenance and Its Fate, in Vasari’s Florence 1998, pp. 147-60.
DE GIROLAMI CHENEY 2006 = Liana De G. C., The Homes of Giorgio Vasari, New York, Peter Lang.
DE JONG 1998 = Jan L. De J., Papal History and Historical ‘Invenzione’: Vasari’s Frescoes in the Sala Regia, in Vasari’s Florence 1998, pp. 220-37.
Giorgio Vasari 1981 = Giorgio Vasari. Principi, letterati e artisti nelle carte di Giorgio Vasari. Casa Vasari. Pittura vasariana dal 15/2 al 1554. Sottochiesa di S. Francesco. Catalogo della Mostra di Arezzo, 26 settembre-29 novembre 1981, a cura di Charles Davis et alii, Firenze, EDAM.
Inventario e regesto 1938 = Inventario e regesto dei manoscritti dell’archivio vasariano, a cura di Alessandro Del Vita, Roma, R. Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte.
JACKS 1992 = Philip Joshua J., The Composition of Giorgio Vasari’s ‘Ricordanze’: Evidence from an Unknown Draft, in « Renaissance Quarterly», 45, pp. 739 84.
JACKS 1994 = Id., The Vasari and Spinelli Families: Provenance of an Archive, in Vasari’s Florence. Artists and Literati at the Medicean Court. An exibition to accompany the International Symposium organized by the Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Yale University Art Gallery, 14 april-15 may 1994, ed. by Maia Wellington Gahtan and Philip Joshua J., New Haven, Yale Univ. Art Gallery, pp. 5-8.
KLIEMANN 1991 = Julian K., Giorgio Vasari: Kunstgeschichtliche Perspektiven, in Kunst und Kunsttheorie 1400-1900, hrsg. von Peter Ganz et alii, Wiesbaden, Harrassowitz, pp. 29-74.
MONBEIG GOGUEL 2006 = Catherine M. G., Les artistes florentins collectionneurs de dessins de Giorgio Vasari à Emilio Santarelli, in L’artiste collectionneur de dessin. I. De Giorgio Vasari à aujourd’hui, sous la direction de Catherine Monbeig Goguel. Textes réunis par Cordélia Hattori, Milan, 5 Continents Editions, pp. 35-65.
Nachlass 1923-1940 = Der literarische Nachlass Giorgio Vasaris mit kritischen Apparate versehen von Karl Frey. Herausgegeben und zu Ende geführt von Herman-Walther Frey, 3 voll., München, Müller (voll. I-II), e Burg bei Magdeburg, Hopfer (vol. III).
PILLIOD 1998 = Elizabeth P., Representation, Misrepresentation, and Non-Representation: Vasari and His Competitors, in Vasari’s Florence 1998, pp. 30-52.
RAGGHIANTI COLLOBI 1974 = Licia R. C., Il ‘Libro de’ Disegni’ del Vasari, Firenze, Vallecchi, 2 voll.
Ricordanze 1929 = Le ‘Ricordanze’ di Giorgio Vasari, a cura di Alessandro Del Vita, Arezzo, Edizioni della Casa Vasari.
RUBIN 1995 = Patricia Lee R., Giorgio Vasari. Art and History, New Haven-London, Yale Univ. Press.
SCAPECCHI1998 = Piero S., Una carta dell’esemplare riminese delle ‘Vite’ del Vasari con correzioni di Giambullari. Nuove indicazioni e proposte per la Torrentiniana, in « Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz», XCII, pp. 101-13. SCOTI-BERTINECCI 1905 = Ugo S.-B., Giorgio Vasari scrittore, Pisa, Tip. Successori Fratelli Nistri.
TINAGLI BAXTER 1985 = Paola T. B., Rileggendo i ‘Ragionamenti’, in Giorgio Vasari tra decorazione ambientale e storiografia artistica. Atti del Convegno di Arezzo, 8-10 ottobre 1981, a cura di Gian Carlo Garfagnini, Firenze, Olschki, pp. 83-93.
VASARI 1878-1885 = Giorgio V., Le opere, con nuove annotazioni e commenti di Gaetano Milanesi, Firenze, Sansoni, 9 voll.
Zibaldone 1938 = Lo ‘Zibaldone’ di Giorgio Vasari, a cura di Alessandro Del Vita, Roma, R. Istituto d’Archeologia e Storia dell’Arte.

* Desidero rivolgere il mio sincero ringraziamento al personale di tutte le biblioteche e gli archivi consultati, ed in particolare ad Antonio Agnello della Casa Vasari di Arezzo, a Bruno Gialluca della Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca di Cortona e ad Andrea Martinelli del Museo Diocesano di Ascoli Piceno. Grazie anche per suggerimenti ed aiuti ad Andrea Bocchi, Marco Collareta, Massimo Carlo Giannini, Emilio Russo, Anna Siekiera e Lucia Simonato.

Nota paleografica

G. V. utilizza per buona parte della sua vita adulta (qui si trovano documenti dal 1540 al 1568) una scrittura usuale di base italica, di modulo medio, con moderata inclinazione a destra. La regolarità nell’allineamento delle righe e nell’impaginazione è perseguita con costanza, sebbene non sempre con successo (cfr. tav. 1). Le legature, pur utilizzate in numero qualificato e a volte con esecuzioni originali, non sono una manifestazione saliente di questa scrittura che rimane, nel suo insieme, ariosa (le parole sono sempre ben separate fra di loro e le lettere tendono a conservare una spiccata autonomia). A un tracciato corsivo rinviano, evidentemente, i numerosi occhielli sovente presenti nella parte inferiore, e, con minore assiduità, nella metà superiore di f, p e s (quest’ultima lettera è di norma allungata sotto il rigo e con la sinuosità tipica dell’italica, mentre solo raramente si affaccia nella forma maiuscola, ma corta sul rigo), nonché in b e l (ma per queste consonanti è una caratteristica destinata ad attenuarsi nel tempo). Mai occhiellata l’asta della d (predominante la forma tonda) e l’h. A proposito di quest’ultima lettera, è opportuno segnalare il suo legamento con una precedente c effettuato secondo una duplice modalità: o dal basso (naturale e spontaneo), oppure con stacco della penna che torna sulla parte superiore della c (seconda e prima modalità in ch(e) mi facesti, p(er)ch(é), 1 r. 3); col passare del tempo l’h perde il suo secondo tratto rettificandosi (cfr. tav. 6). Numerose le forme personali, come la g e la q eseguite in un tempo solo a partire dall’occhiello, la v iniziale spesso acuta (laddove all’interno di parola mantiene la forma a u), la z con apprezzabile coda al di sotto del rigo e corpo contenuto (abastanza, 1 r. 10; rara la foggia di /: dazuro, 1 r. 19). Convenienti a interpretazioni più correnti dell’italica del tempo sono le j lunghe in fine di parola (spesso con concavità a destra), il legamento sp (rispondere, 1 r. 2), il legamento gli, la e che quando è iniziale o è isolata assume l’aspetto di epsilon, mentre ha forma specifica la geminazione della z (palazzo, 6 r. 7). Da segnalare tra le maiuscole la G di struttura mercantesca (2, sottoscrizione), usata in un primo tempo e poi abbandonata per essere sostituita con disegno italico, la R con raddoppiamento dell’asta e la T con volta dell’asta verso destra (Tuttavia, 2 r. 20). Non particolarmente sviluppata, nelle pagine qui riprodotte, l’interpunzione, rappresentata dalla virgola e dal punto e virgola per pause brevi e medie, dai due punti per le pause maggiori. La terza persona singolare del verbo essere risulta spesso scritta con e inclusa tra due virgole (tav. 5), come accade anche per la i articolo, con l’apostrofo è indicata l’elisione.

Censimento

  1. Arezzo, Archivio Vasariano, 11
  2. Arezzo, Archivio Vasariano, 13
  3. Arezzo, Archivio Vasariano, 14
  4. Arezzo, Archivio Vasariano, 30
  5. Arezzo, Archivio Vasariano, 31
  6. Arezzo, Archivio della Fraternita dei Laici, 657, Lettere diverse (1563-1598)
  7. Arezzo, Archivio di Stato, Cause del Comune 2, Affare 10
  8. Arezzo, Archivio di Stato, Opere di Chiesa, Opera del Duomo di Arezzo, Corrispondenza I
  9. Ascoli Piceno, Archivio Capitolare, I 20
  10. Basel, Universitätsbibliothek, Autographen-Sammlung Geigy-Hagenbach 2087
  11. Cambridge (U.S.A.), Houghton Library, Typ 466 (7)
  12. Città del Vaticano, Archivio Segreto Vaticano, Segreteria di Stato, Firenze, vol. 2
  13. Cortona, Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca, Opere di Santa Maria Nuova, Filza di Processi e Negozii Diversi, cc. 9r e 34v
  14. Firenze, Archivio Buonarroti, Casa Buonarroti, XI num. 762-765
  15. Firenze, Archivio Buonarroti, Casa Buonarroti, XXXVI num. 617-619, 621-622
  16. Firenze, Archivio di Stato, Acquisti e Doni 59 7
  17. Firenze, Archivio di Stato, Acquisti e Doni 67 I
  18. Firenze, Archivio di Stato, Carte Strozziane III 384, inserto III, lettera 30
  19. Firenze, Archivio di Stato, Carteggio d’Artisti 2
  20. Firenze, Archivio di Stato, Compagnie Religiose Soppresse da Pietro Leopoldo 2441 (Compagnie di Arezzo, Santa Trinità XXII 5)
  21. Firenze, Archivio di Stato, Depositeria Generale, Parte antica 964, num. 390 e 423
  22. Firenze, Archivio di Stato, Diplomatico Cartaceo 1551 febbraio 25, Archivio mediceo (?), cc. n.n.
  23. Firenze, Archivio di Stato, Guardaroba Medicea 1084, inserto I
  24. Firenze, Archivio di Stato, Guidi 556
  25. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 396, cc. 172r-v e 175v
  26. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 453, cc. 210r-211v
  27. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 457, cc. 87r e 97v
  28. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 461, cc. 483r e 489v, 614r e 629v
  29. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 483A, cc. 791r e 805v, 793r-v e 803v
  30. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 487A, cc. 690r-691v, 843r-v e 865v, 927r e 940v
  31. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 490A, cc. 1466r e 1485v
  32. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 497, cc. 913r-v e 914v
  33. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 497A, cc. 1282r-v e 1301v, 1591r-1593v, 1597r , 1683r e 1699v
  34. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 499, cc. 252r e 278v
  35. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 501, cc. 553r e 550v
  36. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 507, cc. 126r-127v
  37. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 510A, cc. 882r e 905v, 972r e 990v
  38. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 510B, cc. 1473r e 1497v
  39. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 524, cc. 1r-2v
  40. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 526, cc. 485r-v e 498v, 631r e 648v, 670r e 691v, 777r e 802v
  41. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 543A, cc. 671r e 710v, 921r-v e 954v
  42. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 560, cc. 167r e 198v
  43. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 571, cc. 119r-120v
  44. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 576, cc. 219r e 250v
  45. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 581, cc. 101r e 102v
  46. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 582, cc. 79r-v e 94v
  47. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 584, cc. 35r e 54v
  48. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 585, cc. 353r-v e 374v
  49. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 587, cc. 297r-v e 306v
  50. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 604, inserto 9, cc. 427r-v e 429v
  51. Firenze, Archivio di Stato, Mediceo del Principato 659A, cc. 248r e 253v, 250r-v
  52. Firenze, Archivio di Stato, Miscellanea medicea 54, inserto 78
  53. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Acquisti e Doni 296 I, num. 1
  54. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Autografi Gonnelli 42 28
  55. Forlì, Biblioteca Comunale «Aurelio Saffi», Raccolte Piancastelli, Sez. Autografi secc. XII-XVIII, 57, Vasari Giorgio
  56. Isola Bella, Archivio Borromeo, Acquisizioni diverse, Vasari Giorgio
  57. London, The British Library, Add. 10273
  58. London, The British Library, Add. 23139, num. 9, 11-20
  59. London, The British Library, Egerton 1977
  60. Modena, Biblioteca Estense e Universitaria, Autografoteca Campori, Vasari Giorgio
  61. New Haven, Beinecke Library, Spinelli Archives, 66 2
  62. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 273 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 475, c. 49r-v)
  63. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 274 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 454, c. 304r-v)
  64. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 275 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 484, c. 166r-v)
  65. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 276 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 498, c. 27r-v)
  66. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 277 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 505, c. 877r-v)
  67. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 278 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 510A, c. 974r-v)
  68. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 279 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 526, c. 578r-v)
  69. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 280 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 555, c. 111)
  70. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 281 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 556, c. 7bisr-v)
  71. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 282 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 557, c. 97r-v)
  72. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 283 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 570, c. 100r-v)
  73. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 284 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 570, c. 241)
  74. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 285 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 574, c. 186r-v)
  75. New York, Pierpont Morgan Library, MA 1346 286 (olim Firenze, ASFi, Mediceo del Principato 588, cc. 318 e 327r-v)
  76. New York, Pierpont Morgan Library, MA 2467
  77. New York, Pierpont Morgan Library, MA 2477
  78. New York, Pierpont Morgan Library, MA (senza num.)
  79. Paris, Bibliothèque nationale de France, It. 2035
  80. Parma, Biblioteca Palatina, Carteggio di Lucca, cassetta 5 Suppl. I, Vasari Giorgio
  81. Pisa, Archivio di Stato, Ordine di S. Stefano 904, Lettere originali al Consiglio II
  82. Pisa, Archivio di Stato, Ordine di S. Stefano 905, Lettere originali al Consiglio III
  83. Pisa, Archivio di Stato, Ordine di S. Stefano 1088, Suppliche e informazioni IV, parte II num. 319
  84. Pisa, Archivio di Stato, Ordine di S. Stefano 1408, Zibaldone II num. 321
  85. Pisa, Archivio di Stato, Ordine di S. Stefano 4240, Del conservatore di diversi anni 1563-1609, inserto I
  86. San Quirico di Vernio, Archivio della Compagnia di San Niccolò di Bari 1998, 199 8
  87. Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, Autografi Porri 4 107
  88. Torino, Biblioteche Civiche, Fondo Cossilla, 43, 11

Fonte: Il Cinquecento - Tomo I (2009)

Data ultima modifica: 29 novembre 2025 | Cita questa scheda