- Letterato
- Tasso, Torquato
- Luogo
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
- Segnatura
- Chigi L VIII 302
- Tipologia
- Autografo di opera propria
- Periodo
- XVI secolo
- Lingua
- italiano
- Descrizione
Raccolta delle rime tassiane, con una sistemazione databile al 1584, di cc. 102. A c. 2r un’epigrafe per la tomba di Ariosto che viene presentata entro uno stemma con l’indicazione « Mano dell’Ariosto »; a c. 3r l’indicazione: « Queste rime di propria mano scritte dal s.r Torquato Tasso loro poeta, furno donate a me Camillo Abbioso, in bergomo, dal s.r Gio. Battista Licino: di luglio del 1589 »; a c. 1r il sonetto Vere fur queste gioie, e questi ardori, introdotto da una presentazione autografa. I testi, sempre autografi, sono redatti con una mano composta, dal modulo ampio, e sono corredati spesso da correzioni e varianti soprascritte; si registrano anche annotazioni di altra mano (come a c. 16v e a c. 58v, sempre in calce al testo), che riportano indicazioni sulla sequenza dei testi, mentre una mano successiva in fondo alle singole carte a destra riporta l’eventuale esito a stampa dei componimenti. Vi sono diversi intervalli di carte lasciate bianche (ad esempio le cc. 34v-35v), come anche sono numerosi i componimenti biffati trasversalmente, con la consueta modalità tassiana di scartare i testi (vd. ad es. c. 44v); alle cc. 97r-100r la tavola dei componimenti del ms., che pare di mano dello stesso Camillo Abbioso; bianche le cc. 101-102.
- Autore della scheda
- Emilio Russo
- Fonte
- Il Cinquecento - Tomo III (2022)
- ALI ID
- 4070
Data ultima modifica: 6 dicembre 2024 | Cita questa scheda