- Letterato
- Boccalini, Traiano
- Luogo
- Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
- Segnatura
- Reg. Lat. 1531 (olim 2064)
- Tipologia
- Autografo di opera propria
- Periodo
- XVI secolo
- Lingua
- italiano
- Descrizione
Comentarii a Tacito. Ms. di 308 cc. numerate per p. da 1 a 613 (con un verso, 614, n.n., e con ripetizione delle pp. 407-8 di seguito alla prima 408) con l’aggiunta di una carta usata come frontespizio che recita, in scrittura d’altra mano, Originali fatiche di Traiano Boccalini Sopra Cornelio Tacito Consecrate al Gloriosissimo et Potentissimo Vladislao Re di Polonia, et di Svetia, da Frat’Aurelio Boccalini suo unico Figliuolo. Contiene il commento a Tacito, Annales, XI 1-38, con correzioni e integrazioni marginali parimente autografe. È uno dei volumi che i figli dello scrittore fecero oggetto di trattative e di speculazioni: offerti prima al Richelieu e poi alla Serenissima, rimasero nelle mani di Aurelio Boccalini che, a quanto pare, cercò di venderli prima a Ladislao IV di Polonia nel 1641, poi a Filippo IV di Spagna intorno al 1645 e che poi li cedette al detto sovrano polacco, come documentato dal “frontespizio”. Verso la fine degli anni Quaranta però facevano già parte della collezione libraria di Cristina di Svezia, a Stoccolma, dove furono catalogati una prima volta come parte della biblioteca privata della sovrana. La collezione seguí poi la sua proprietaria nel suo viaggio verso l’Italia e i codici furono visti ad Anversa dal Vossius nel 1655 e arrivarono a Roma nel 1663 dove di nuovo furono inventariati nella sede di Palazzo Riario nel 1689: qui il bibliotecario cui furono affidati fu il primo ad accorgersi di avere tra le mani gli «exemplares Auctoris manu exarati» (Catalogo di Palazzo Riario, Vat. Lat. 10225, c. 63r).
- Autore della scheda
- Massimiliano Malavasi
- Fonte
- Il Cinquecento - Tomo III (2022)
- ALI ID
- 4385
Data ultima modifica: 9 ottobre 2024 | Cita questa scheda