Letterato
Della Casa, Giovanni
Luogo
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
Segnatura
Vat. Lat. 14827, cc. I + 229 + I
Tipologia
Lettera
Periodo
XVI secolo
Lingua
italiano, latino
Descrizione

Raccolta di lettere di Della Casa:
a) cc. 1r-5v. Lettera gratulatoria a Ranuccio Farnese, dicembre 1546: cc. 1-2 apografa con correzioni autografe, da c. 3r autografa;
b) cc. 6r-10v. 2 lettere a Girolamo Querini (Nervesa, 23 giugno 1553; Roma, s.d. ma marzo/maggio 1550);
c) cc. 13r-22v. 4 lettere ad Annibale Rucellai (Venezia, 8 e 25 maggio, 9 novembre e 7 settembre 1549);
d) c. 27. Lettera latina a Pandolfo Rucellai (Venezia, 20 aprile 1549);
e) cc. 30r-32r. Lettera latina a Pandolfo Rucellai, apografa con correzioni e aggiunta finale autografa, s.d.;
f) c. 37r. Pandolfo Rucellai, lettera latina, s.d., con correzioni di D.C.;
g) cc. 44r-79v. 16 lettere a Girolamo Querini (11 gennaio 1550-22 dicembre 1553), autografe o apografe con aggiunta e firma autografa;
h) cc. 80r-91v. 6 lettere ad Annibale Rucellai (26 aprile-20 novembre 1555), autografe o apografe con aggiunta e firma autografe;
i) c. 92. Lettera a Luigi Rucellai (Venezia, 18 marzo 1546);
j) cc. 94r-107v. 4 lettere ad Annibale Rucellai (13 e 19 aprile, 7 maggio e 18 gennaio 1555), autografe o apografe con firma autografa;
k) cc. 105r-107r. Minuta di lettera a Gerolamo Muzzarelli (11 agosto 1555);
l) c. 109. Minuta di lettera a Roberto Strozzi, s.d.;
m) c. 110. Minuta di lettera al vicario di Benevento Tommaso Conturberio (24 marzo 1548);
n) c. 111. Minuta di lettera a Carlo Gualteruzzi (11 giugno 1548);
o) c. 112r. Minuta di lettera senza destinatario (26 novembre 1547; incipit: « Torc[ello] dice che crede che suo padre »);
p) cc. 114r-115r. Minuta di lettera senza destinatario (21 aprile 1554; incipit: « L’esser noi quattro persone »);
q) cc. 116r-117v. Minuta di lettera all’arciprete di Benevento (8 novembre 1555);
r) c. 118. Minuta di lettera al Todeschino (Tommaso Stella), s.d. (ma post 27 luglio 1548, data di elezione del destinatario a vescovo di Capodistria);
s) cc. 118v-119r. 2 minute di lettera, al vescovo di Feltre (Tommaso Campeggi), s.d., e al vescovo di Como (Bernardino della Croce), s.d.;
t) c. 119. Minuta di lettera al vescovo di Curzola (Claudio Tolomei) (31 agosto 1549);
u) cc. 120r-133r. 10 minute di lettere: a Mons. [S.] Angelo Ranuccio Farnese, s.d. (grafia attribuibile agli ultimi anni; incipit: « Ho scritto volentieri molte lettere oggi »); senza destinatario (9 ottobre 1549; incipit: « Il Lauredano mi ha presentato il breve sopra la causa di V.S. Rev. »); al podestà di Padova, s.d. (grafia degli anni della nunziatura; incipit: « Lo Ill.mo S.r. Alexandro Vitelli »); a Lorenzo da Castiglione, s.d. (incipit: « Io fui tanto occupato sabbato »); a Paolo del Rosso, s.d. (incipit: « […] et nobile et quando pur non si potesse »); a Gerolamo Torricelli (26 ottobre 1555) (incipit: « Havendo hauto da V.S. la vostra lettera »); senza destinatario (21 aprile 1554) (incipit: « Ho letto la lettera che V.S. scrive ad Hanibale mio nipote »), apografa con correzioni autografe; al vescovo di Lavello (Tommaso Stella), s.d. (ma aprile 1547, cfr. Vat. Lat. 14828, c. 118r ; incipit: « V.S. sa quello che io le scrissi »); a Paolo Giovio, s.d. (incipit: « Ho ordinato a questo mio Sandrino »); al vescovo di Lavello (Tommaso Stella), s.d. (ma gennaio 1548, cfr. Vat. Lat. 14828, c. 178v; incipit: « Non era necessario che V.S. si scusasse »);
v) Minuta di lettera a Niccolò Caetani di Sermoneta, s.d. (ma 1554);
w) cc. 135r-137r. 2 minute di lettere: al cardinale di San Vitale (Giovanni Ricci di Montepulciano), s.d. (incipit: « Il Cl.mo Messer Stephano Teppolo è per degnità »), e al cardinale di Santa Croce (Marcello Cervini), 6 ottobre (1548?; incipit: « Son certo che V.S. Ill.ma ha fatto e fa »);
x) c. 139r. Minuta di lettera senza destinatario, s.d. (ma 1549; incipit: « Il Signor Pietro Aretino vuol che io vi raccomandi fra Currado »);
y) cc. 140r-148v. 4 minute di lettere: senza destinatario (forse il cardinale Alessandro Farnese), s.d. (grafia tarda; probabilmente del 1554, cfr. Mari 1997: 387; incipit: « Ho carissimo che V.S. Ill.ma approvi il mio consiglio »); a Ranuccio Farnese, cardinale di Sant’Angelo, s.d. (incipit: « Il Clarissimo Messer Stephano Teppolo mi ha pregato »); senza destinatario (probabilmente il cardinale Alessandro Farnese), s.d. (ma estate 1548, cfr. Vat. Lat. 14829, c. 29r ; incipit: « Io ho detto a V.S. Ill.ma che noi possiamo »); senza destinatario (probabilmente il cardinale Alessandro Farnese), s.d. (incipit: « Come V.S. Ill.ma può vedere »);
z) c. 151r. Minuta di lettera al cardinale Alessandro Farnese, s.d. (ma 1554);
aa) cc. 155r-156r. Minuta di lettera a Gio. Lorenzo Bracci (2 agosto 1550); incipit: « Il Sig. Flaminio con la fede che S.S. ha in me »;
bb) cc. 157r-160v. 2 lettere al Protonotaro (Pietro Carnesecchi) datate Roma, 22 giugno 1555, e Venezia, 18 giugno 1546;
cc) c. 161r. Lettera ai sig.ri Redi (s.l., 22 giugno 1554), parzialmente autografa;
dd) Lettera a Giovanni Agostino Fanti (26 marzo 1547), apografa con aggiunta autografa;
ee) c. 213r. minuta di lettera al duca di Castro (Pier Luigi Farnese) datata 12 maggio 1543;
ff) c. 217. minuta di lettera a T.S. (Tommaso Stella?) datata 16 giugno 1543.

Autore della scheda
Claudia Berra
Fonte
Il Cinquecento - Tomo III (2022)
ALI ID
5098

Data ultima modifica: 9 ottobre 2024 | Cita questa scheda